Marco 8:26

“E Gesù lo rimandò a casa sua, dicendo: Non entrar nel castello, e non dirlo ad alcuno nel castello.”
— Marco 8:26 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Marco 8

24Ed esso, levati gli occhi in su, disse: Io veggo camminar gli uomini, che paiono alberi.

25Poi di nuovo mise le sue mani sopra gli occhi di esso, e lo fece riguardare in su; ed egli ricoverò la vista, e vedeva tutti chiaramente.

26E Gesù lo rimandò a casa sua, dicendo: Non entrar nel castello, e non dirlo ad alcuno nel castello.

27POI Gesù, co’ suoi discepoli, se ne andò nelle castella di Cesarea di Filippo; e per lo cammino domandò i suoi discepoli, dicendo loro: Chi dicono gli uomini che io sono?

28Ed essi risposero: Alcuni, che tu sei Giovanni Battista; ed altri, Elia; ed altri, un de’ profeti.

Informazioni su Marco 8: Confessione di Pietro, Gesù preannuncia la morte

Marco 8: Confessione di Pietro, Gesù preannuncia la morte

Gesù nutre i 4.000 e insegna sul lievito dei farisei.

Commento

Marco 8 è un capitolo cruciale nel Vangelo di Marco, poiché segna l'inizio del viaggio di Gesù verso Gerusalemme e della sua morte finale. In questo capitolo, Gesù inizia a rivelare ai suoi discepoli la verità della sua identità e missione. Egli compie un miracoloso nutrimento dei quattromila e poi avverte i discepoli contro il lievito dei farisei e di Erode.

Gesù porta poi i suoi discepoli nella regione di Cesarea di Filippo, dove chiede loro chi dicono le persone che egli sia. Dopo che hanno risposto, Gesù chiede loro chi dicono che egli sia. Pietro risponde che Gesù è il Cristo, e allora Gesù inizia a spiegargli il costo del discipolato. Egli dice loro che deve soffrire, essere rifiutato e ucciso, per poi risorgere di nuovo.

Persone in Marco 8