Matteo 26:41
“Vegliate, ed orate, che non entriate in tentazione; perciocchè lo spirito è pronto, ma la carne è debole.”
Contesto: Matteo 26
39E andato un poco innanzi, si gettò sopra la sua faccia, orando, e dicendo: Padre mio, se egli è possibile, trapassi da me questo calice; ma pure, non come io voglio, ma come tu vuoi.
40Poi venne a’ discepoli, e li trovò che dormivano, e disse a Pietro: Così non avete potuto vegliar pure un’ora meco?
41Vegliate, ed orate, che non entriate in tentazione; perciocchè lo spirito è pronto, ma la carne è debole.
42Di nuovo, la seconda volta, egli andò, ed orò, dicendo: Padre mio, se egli non è possibile che questo calice trapassi da me, che io nol beva, la tua volontà sia fatta.
43Poi, essendo di nuovo venuto, li trovò che dormivano; perciocchè i loro occhi erano aggravati.
Informazioni su Matteo 26: L'Ultima Cena e il Tradimento di Gesù

Gesù viene tradito da Giuda, arrestato e portato a processo.
Commento
Matteo 26 è un capitolo cruciale nel Vangelo di Matteo, poiché segna l'inizio della passione e morte di Gesù. In questo capitolo, Gesù viene tradito da Giuda, arrestato e condotto davanti al Sinedrio.
Il capitolo inizia con Gesù prevedendo la sua stessa morte. Egli dice ai suoi discepoli che sarà tradito e arrestato, e che sarà messo a morte. Questa previsione si avvera quando Giuda arriva con una folla numerosa per arrestare Gesù. Poi Gesù viene condotto davanti al Sinedrio, dove è falsamente accusato e condannato.