Numeri 11:10

“E Mosè intese che il popolo piagneva per le sue famiglie, ciascuno all’entrata del suo padiglione. E l’ira del Signore si accese gravemente. Ciò dispiacque eziandio a Mosè.”
— Numeri 11:10 (La Nuova Diodati)

Condividi questo verso

Contesto: Numeri 11

8E il popolo si spandeva, e la raccoglieva; poi la macinava con le macine, o la pestava nel mortaio; e la coceva in pentole, o ne facea delle focaccie; e il sapore di essa era come il sapor di pastello oliato.

9E, quando cadeva la rugiada in sul campo di notte, sopra essa cadea ancora la Manna.

10E Mosè intese che il popolo piagneva per le sue famiglie, ciascuno all’entrata del suo padiglione. E l’ira del Signore si accese gravemente. Ciò dispiacque eziandio a Mosè.

11Ed egli disse al Signore: Perchè hai tu fatto questo male al tuo servitore? e perchè non ho io trovata grazia appo te, che tu mi abbi posto addosso il carico di tutto questo popolo?

12Ho io conceputo tutto questo popolo? l’ho io generato, perchè tu mi dica che io lo porti in seno, come il balio porta il fanciullo che poppa, nel paese che tu hai giurato a’ padri loro?

Informazioni su Numeri 11: Le lamentele degli Israeliti

Numeri 11: Le lamentele degli Israeliti

Gli Israeliti si lamentano del cibo e Dio manda quaglie e una piaga.

Commento

Nel Libro dei Numeri 11, gli Israeliti sono nel deserto e si lamentano del cibo che è stato loro dato. Bramano il cibo che avevano in Egitto e sono così disperati che sono disposti a rischiare la vita pur di ottenerlo. Dio ascolta le loro lamentele e manda un vento per portare loro le quaglie. Manda anche un fuoco per consumare i margini dell'accampamento.

Il popolo è così sopraffatto dall'abbondanza di cibo che ne raccolgono più di quanto possano mangiare. Mosè è arrabbiato con loro per la loro mancanza di fede e per non fidarsi di Dio che provveda per loro. Prega Dio di perdonarli e Dio lo fa.

Persone in Numeri 11