Numeri 11:4
“OR la turba della gente accogliticcia ch’era fra il popolo, si mosse a concupiscenza; e i figliuoli d’Israele anch’essi tornarono a piagnere, e dissero: Chi ci darà a mangiar della carne?”
Contesto: Numeri 11
2E il popolo sclamò a Mosè. E Mosè pregò il Signore, e il fuoco fu ammorzato.
3E fu posto nome a quel luogo Tabera; perciocchè il fuoco del Signore si apprese quivi in essi.
4OR la turba della gente accogliticcia ch’era fra il popolo, si mosse a concupiscenza; e i figliuoli d’Israele anch’essi tornarono a piagnere, e dissero: Chi ci darà a mangiar della carne?
5E’ ci ricorda nel pesce che noi mangiavamo in Egitto per nulla, de’ cocomeri, de’ poponi, de’ porri, delle cipolle, e degli agli.
6Laddove ora l’anima nostra è arida; e non abbiam nulla; noi non possiamo volger gli occhi sopra altro che sopra la Manna.
Informazioni su Numeri 11: Le lamentele degli Israeliti

Gli Israeliti si lamentano del cibo e Dio manda quaglie e una piaga.
Commento
Nel Libro dei Numeri 11, gli Israeliti sono nel deserto e si lamentano del cibo che è stato loro dato. Bramano il cibo che avevano in Egitto e sono così disperati che sono disposti a rischiare la vita pur di ottenerlo. Dio ascolta le loro lamentele e manda un vento per portare loro le quaglie. Manda anche un fuoco per consumare i margini dell'accampamento.
Il popolo è così sopraffatto dall'abbondanza di cibo che ne raccolgono più di quanto possano mangiare. Mosè è arrabbiato con loro per la loro mancanza di fede e per non fidarsi di Dio che provveda per loro. Prega Dio di perdonarli e Dio lo fa.