Numeri 13:24
“(H13-25) E, per cagione di quel grappolo d’uva che i figliuoli d’Israele ne tagliarono, fu posto nome a quel luogo, Nahal-escol.”
Contesto: Numeri 13
22(H13-23) Poi salirono verso il mezzodì, e vennero fino in Hebron, dove erano Ahiman, Sesai e Talmai, nati da Anac. Or Hebron era stata edificata sette anni innanzi a Soan di Egitto.
23(H13-24) E, giunti fino al torrente di Escol, tagliarono di là un tralcio con un grappolo d’uva, e lo portarono con una stanga a due; insieme con delle melagrane e dei fichi.
24(H13-25) E, per cagione di quel grappolo d’uva che i figliuoli d’Israele ne tagliarono, fu posto nome a quel luogo, Nahal-escol.
25(H13-26) E, in capo di quaranta giorni, tornarono da spiare il paese.
26(H13-27) E andarono a Mosè e ad Aaronne, e a tutta la raunanza de’ figliuoli d’Israele, nel deserto di Paran, di Cades; ove essendo giunti, rapportarono l’affare a loro, e a tutta la raunanza, e mostrarono loro que’ frutti del paese.
Informazioni su Numeri 13: Gli Spie Inviate in Canaan

Mose manda dodici esploratori a esplorare la terra di Canaan e riportano un resoconto misto.
Commento
Nel libro dei Numeri 13, Mosè manda dodici esploratori a perlustrare la Terra di Canaan, la Terra Promessa che Dio ha promesso agli Israeliti. Gli esploratori tornano con un rapporto sulla terra, che viene descritta come una terra che scorre latte e miele. Tuttavia, dieci degli esploratori riferiscono anche che gli abitanti della terra sono potenti e che gli Israeliti non saranno in grado di conquistarli. Questo fa sì che il popolo diventi scoraggiato e spaventato, e inizino a mormorare contro Mosè e Dio.
Dio è arrabbiato con il popolo per la loro mancanza di fede e dice a Mosè che nessuno dei mormoratori sarà autorizzato ad entrare nella Terra Promessa. Solo Caleb e Giosuè, due degli esploratori che avevano fede in Dio, saranno autorizzati ad entrare. Ciò serve come promemoria agli Israeliti che la fede in Dio è essenziale se vogliono ricevere le benedizioni che Egli ha promesso loro. Serve anche come avvertimento alle persone che devono fidarsi di Dio e non lasciarsi influenzare dalle opinioni degli altri.