Numeri 14:23

“non vedrà il paese, il quale ho giurato a’ lor padri; niuno di quelli che m’hanno dispettato non lo vedrà.”
— Numeri 14:23 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Numeri 14

21Ma pure, come io vivo, e come tutta la terra è ripiena della mia gloria;

22niuno di quegli uomini che hanno veduta la mia gloria, e i miei miracoli che io ho fatti in Egitto, e nel deserto, e pur m’hanno tentato già dieci volte, e non hanno ubbidito alla mia voce;

23non vedrà il paese, il quale ho giurato a’ lor padri; niuno di quelli che m’hanno dispettato non lo vedrà.

24Ma, quant’è a Caleb, mio servitore, perchè in lui è stato un altro spirito, e m’ha seguitato appieno, io l’introdurrò nel paese nel quale egli è andato, e la sua progenie lo possederà.

25Or gli Amalechiti e i Cananei abitano nella Valle, e però domani voltate faccia, e camminate verso il deserto, traendo verso il mar rosso.

Informazioni su Numeri 14: Gli Israeliti si Ribellano e sono Condannati a Errare nel Deserto

Numeri 14: Gli Israeliti si Ribellano e sono Condannati a Errare nel Deserto

Gli Israeliti si ribellano al comando di Dio di entrare nella terra di Canaan e, come punizione, vagheranno nel deserto per quarant'anni.

Commento

Nel libro dei Numeri 14, gli Israeliti si trovano nel deserto e hanno appena sentito il resoconto dei dodici esploratori che hanno inviato a esaminare la terra di Canaan. Dieci degli esploratori sono tornati con un resoconto negativo, affermando che la terra è troppo difficile da conquistare. La gente diventa scoraggiata e inizia a brontolare contro Mosè e Aaron, suggerendo addirittura di tornare in Egitto.

Dio è irritato con il popolo per la loro mancanza di fede e dice a Mosè che non li condurrà nella Terra Promessa. Poi dice a Mosè di parlare al popolo e dir loro che vagheranno nel deserto per quarant'anni, un anno per ogni giorno che gli esploratori sono stati nella terra.

Persone in Numeri 14