Numeri 14:36
“E quegli uomini che Mosè avea mandati per ispiare il paese, i quali, essendo tornati, aveano fatta mormorar tutta la raunanza contro a lui, infamando quel paese;”
Contesto: Numeri 14
34Voi porterete la pena delle vostre iniquità per quarant’anni, secondo il numero de’ quaranta giorni che siete stati in ispiare il paese, un anno per un giorno; e voi conoscerete come io rompo le mie promesse.
35Io il Signore ho parlato. Se io non fo questo a tutta questa malvagia raunanza, che si è convenuta contro a me; essi verranno meno in questo deserto, e vi morranno.
36E quegli uomini che Mosè avea mandati per ispiare il paese, i quali, essendo tornati, aveano fatta mormorar tutta la raunanza contro a lui, infamando quel paese;
37quegli uomini, dico, che aveano sparso un cattivo grido di quel paese, morirono di piaga, davanti al Signore.
38Ma Giosuè, figliuolo di Nun, e Caleb, figliuolo di Gefunne, restarono in vita, d’infra quelli ch’erano andati per ispiare il paese.
Informazioni su Numeri 14: Gli Israeliti si Ribellano e sono Condannati a Errare nel Deserto

Gli Israeliti si ribellano al comando di Dio di entrare nella terra di Canaan e, come punizione, vagheranno nel deserto per quarant'anni.
Commento
Nel libro dei Numeri 14, gli Israeliti si trovano nel deserto e hanno appena sentito il resoconto dei dodici esploratori che hanno inviato a esaminare la terra di Canaan. Dieci degli esploratori sono tornati con un resoconto negativo, affermando che la terra è troppo difficile da conquistare. La gente diventa scoraggiata e inizia a brontolare contro Mosè e Aaron, suggerendo addirittura di tornare in Egitto.
Dio è irritato con il popolo per la loro mancanza di fede e dice a Mosè che non li condurrà nella Terra Promessa. Poi dice a Mosè di parlare al popolo e dir loro che vagheranno nel deserto per quarant'anni, un anno per ogni giorno che gli esploratori sono stati nella terra.