Numeri 14:40
“E la mattina seguente si levarono, e salirono alla sommità del monte, dicendo: Eccoci; noi saliremo al luogo che il Signore ha detto; perciocchè noi abbiamo peccato.”
Contesto: Numeri 14
38Ma Giosuè, figliuolo di Nun, e Caleb, figliuolo di Gefunne, restarono in vita, d’infra quelli ch’erano andati per ispiare il paese.
39Or Mosè riferì quelle parole a tutti i figliuoli d’Israele; e il popolo ne fece un gran cordoglio.
40E la mattina seguente si levarono, e salirono alla sommità del monte, dicendo: Eccoci; noi saliremo al luogo che il Signore ha detto; perciocchè noi abbiamo peccato.
41Ma Mosè disse: Perchè trapassate il comandamento del Signore? ciò non prospererà.
42Non salite; conciossiachè il Signore non sia nel mezzo di voi; che talora, se vi affrontate co’ vostri nemici, non siate sconfitti.
Informazioni su Numeri 14: Gli Israeliti si Ribellano e sono Condannati a Errare nel Deserto

Gli Israeliti si ribellano al comando di Dio di entrare nella terra di Canaan e, come punizione, vagheranno nel deserto per quarant'anni.
Commento
Nel libro dei Numeri 14, gli Israeliti si trovano nel deserto e hanno appena sentito il resoconto dei dodici esploratori che hanno inviato a esaminare la terra di Canaan. Dieci degli esploratori sono tornati con un resoconto negativo, affermando che la terra è troppo difficile da conquistare. La gente diventa scoraggiata e inizia a brontolare contro Mosè e Aaron, suggerendo addirittura di tornare in Egitto.
Dio è irritato con il popolo per la loro mancanza di fede e dice a Mosè che non li condurrà nella Terra Promessa. Poi dice a Mosè di parlare al popolo e dir loro che vagheranno nel deserto per quarant'anni, un anno per ogni giorno che gli esploratori sono stati nella terra.