Numeri 15:25
“E faccia il sacerdote il purgamento per tutta la raunanza de’ figliuoli d’Israele, e sarà loro perdonato; perciocchè è errore, ed essi hanno addotta davanti al Signore la loro offerta da ardere al Signore, e il sacrificio per lo peccato, per l’error loro.”
Contesto: Numeri 15
23tutto quello che il Signore vi ha comandato per Mosè, fin dal dì che egli vi ha dati comandamenti per le vostre generazioni;
24se l’errore è stato commesso per inavvertenza della raunanza, offerisca tutta la raunanza per olocausto, in soave odore al Signore, un giovenco, con la sua offerta di panatica e da spandere, secondo l’ordinazione; e un becco per sacrificio per lo peccato.
25E faccia il sacerdote il purgamento per tutta la raunanza de’ figliuoli d’Israele, e sarà loro perdonato; perciocchè è errore, ed essi hanno addotta davanti al Signore la loro offerta da ardere al Signore, e il sacrificio per lo peccato, per l’error loro.
26Così sarà perdonato a tutta la raunanza de’ figliuoli d’Israele, e parimente a’ forestieri che dimoreranno fra loro; perciocchè tutto il popolo ha parte in quell’errore.
27Ma, se una sola persona ha peccato per errore, offerisca una capra di un anno, per lo peccato.
Informazioni su Numeri 15: La Legge delle Offerte

Dio ordina agli Israeliti di offrire sacrifici speciali per i peccati involontari.
Commento
Nel libro dei Numeri 15, il Signore istruisce Mosè a dare agli Israeliti istruzioni riguardanti le offerte e i sacrifici. Inizia istruendoli a offrire un'offerta bruciata, un'offerta di cereali e un'offerta di pace. Poi passa a spiegare i diversi tipi di offerte che possono essere fatte, tra cui l'offerta per il peccato, l'offerta di colpa e l'offerta di dono ondulatorio. Spiega anche l'importanza delle frange sugli abiti degli Israeliti, che dovevano ricordare loro i comandamenti del Signore.
Il Signore passa poi a spiegare le conseguenze per coloro che disobbediscono ai suoi comandi. Afferma che chiunque pecchi involontariamente deve portare una capretta o un agnello come offerta per il peccato. Afferma anche che chiunque pecchi sfacciatamente deve essere tagliato fuori dal popolo.