Numeri 20:25
“Prendi Aaronne ed Eleazaro suo figliuolo; e falli salire in sul monte di Hor.”
Contesto: Numeri 20
23E il Signore parlò a Mosè e ad Aaronne, al monte di Hor, presso a’ confini del paese di Edom, dicendo:
24Aaronne sarà raccolto a’ suoi popoli; perciocchè egli non entrerà nel paese che io ho donato a’ figliuoli d’Israele; conciossiachè voi siate stati ribelli al mio comandamento all’acqua della contesa.
25Prendi Aaronne ed Eleazaro suo figliuolo; e falli salire in sul monte di Hor.
26E spoglia Aaronne dei suoi vestimenti, e vestine Eleazaro, suo figliuolo; ed Aaronne sarà quivi raccolto, e morrà.
27E Mosè fece come il Signore gli avea comandato; ed essi salirono in sul monte di Hor, alla vista di tutta la raunanza.
Informazioni su Numeri 20: Acqua dalla roccia

Gli Israeliti vengono puniti per non aver creduto in Dio, di conseguenza, a Mosè non è permesso entrare nella terra promessa.
Commento
Nel capitolo 20 del libro dei Numeri, gli Israeliti si trovano nel deserto di Zin e hanno bisogno d'acqua. Mosè è istruito da Dio ad prendere il suo bastone e parlare ad una roccia per far sgorgare l'acqua. Tuttavia, anziché parlare alla roccia, Mosè la colpisce due volte con il suo bastone. Ciò infastidisce Dio e Egli dice a Mosè ed Aronne che a causa della loro disobbedienza, non potranno entrare nella Terra Promessa.
Questo capitolo ci ricorda che Dio è santo e giusto e che si aspetta che noi Lo obbediamo. Dobbiamo fare attenzione a seguire le Sue istruzioni e non prendere in mano le questioni da soli. Dobbiamo anche ricordare che la disobbedienza ha conseguenze e che Dio non trascurerà i nostri peccati. Questo capitolo ci ricorda anche che Dio è misericordioso e perdona, e che Egli ci perdonerà se ci pentiamo e ci allontaniamo dai nostri peccati.