Numeri 20:28
“E Mosè spogliò Aaronne dei suoi vestimenti, e li fece vestire a Eleazaro, figliuolo di esso; ed Aaronne morì quivi in su la sommità del monte. Poi Mosè ed Eleazaro scesero giù dal monte.”
Contesto: Numeri 20
26E spoglia Aaronne dei suoi vestimenti, e vestine Eleazaro, suo figliuolo; ed Aaronne sarà quivi raccolto, e morrà.
27E Mosè fece come il Signore gli avea comandato; ed essi salirono in sul monte di Hor, alla vista di tutta la raunanza.
28E Mosè spogliò Aaronne dei suoi vestimenti, e li fece vestire a Eleazaro, figliuolo di esso; ed Aaronne morì quivi in su la sommità del monte. Poi Mosè ed Eleazaro scesero giù dal monte.
29E avendo tutta la raunanza veduto che Aaronne era trapassato, tutte le famiglie d’Israele lo piansero per trenta giorni.
Informazioni su Numeri 20: Acqua dalla roccia

Gli Israeliti vengono puniti per non aver creduto in Dio, di conseguenza, a Mosè non è permesso entrare nella terra promessa.
Commento
Nel capitolo 20 del libro dei Numeri, gli Israeliti si trovano nel deserto di Zin e hanno bisogno d'acqua. Mosè è istruito da Dio ad prendere il suo bastone e parlare ad una roccia per far sgorgare l'acqua. Tuttavia, anziché parlare alla roccia, Mosè la colpisce due volte con il suo bastone. Ciò infastidisce Dio e Egli dice a Mosè ed Aronne che a causa della loro disobbedienza, non potranno entrare nella Terra Promessa.
Questo capitolo ci ricorda che Dio è santo e giusto e che si aspetta che noi Lo obbediamo. Dobbiamo fare attenzione a seguire le Sue istruzioni e non prendere in mano le questioni da soli. Dobbiamo anche ricordare che la disobbedienza ha conseguenze e che Dio non trascurerà i nostri peccati. Questo capitolo ci ricorda anche che Dio è misericordioso e perdona, e che Egli ci perdonerà se ci pentiamo e ci allontaniamo dai nostri peccati.