Numeri 20:5
“E perchè ci avete tratti fuor di Egitto, per menarci in questo cattivo luogo, che non è luogo di sementa, nè di fichi, nè di vigne, nè di melagrane, e non vi è pure acqua da bere?”
Contesto: Numeri 20
3E il popolo contese con Mosè e disse: Ah! fossimo pur morti, quando morirono i nostri fratelli davanti al Signore!
4E perchè avete voi menata la raunanza del Signore in questo deserto, acciocchè noi e il nostro bestiame vi muoiamo?
5E perchè ci avete tratti fuor di Egitto, per menarci in questo cattivo luogo, che non è luogo di sementa, nè di fichi, nè di vigne, nè di melagrane, e non vi è pure acqua da bere?
6Allora Mosè ed Aaronne se ne vennero d’appresso alla raunanza, all’entrata del Tabernacolo della convenenza, e si gittarono in terra sopra le lor facce; e la gloria del Signore apparve loro.
7E il Signore parlò a Mosè, dicendo:
Informazioni su Numeri 20: Acqua dalla roccia

Gli Israeliti vengono puniti per non aver creduto in Dio, di conseguenza, a Mosè non è permesso entrare nella terra promessa.
Commento
Nel capitolo 20 del libro dei Numeri, gli Israeliti si trovano nel deserto di Zin e hanno bisogno d'acqua. Mosè è istruito da Dio ad prendere il suo bastone e parlare ad una roccia per far sgorgare l'acqua. Tuttavia, anziché parlare alla roccia, Mosè la colpisce due volte con il suo bastone. Ciò infastidisce Dio e Egli dice a Mosè ed Aronne che a causa della loro disobbedienza, non potranno entrare nella Terra Promessa.
Questo capitolo ci ricorda che Dio è santo e giusto e che si aspetta che noi Lo obbediamo. Dobbiamo fare attenzione a seguire le Sue istruzioni e non prendere in mano le questioni da soli. Dobbiamo anche ricordare che la disobbedienza ha conseguenze e che Dio non trascurerà i nostri peccati. Questo capitolo ci ricorda anche che Dio è misericordioso e perdona, e che Egli ci perdonerà se ci pentiamo e ci allontaniamo dai nostri peccati.