Numeri 21:30
“Ma noi li abbiamo sconfitti. Hesbon è perito fino a Dibon; E noi li abbiamo distrutti fino a Nofa, Che arriva fino a Medeba.”
Contesto: Numeri 21
28Perciocchè un fuoco uscì già di Hesbon, E una fiamma della città di Sihon, E consumò Ar di Moab, Gli abitanti di Bamot-Arnon.
29Guai a te, Moab! O popolo di Chemos, tu sei perito; Esso ha dati i suoi figliuoli ch’erano scampati, E le sue figliuole, in cattività A Sihon, re degli Amorrei.
30Ma noi li abbiamo sconfitti. Hesbon è perito fino a Dibon; E noi li abbiamo distrutti fino a Nofa, Che arriva fino a Medeba.
31E Israele abitò nel paese degli Amorrei.
32Poi Mosè mandò a spiare Iazer: e gli Israeliti presero le terre del suo territorio; e ne cacciarono gli Amorrei che vi erano.
Informazioni su Numeri 21: Il serpente di bronzo

Gli Israeliti sconfiggono il re Sihon e il re Og, ma si lamentano anche e vengono puniti con serpenti ardenti.
Commento
Nel libro dei Numeri 21, gli Israeliti sono in viaggio verso la Terra Promessa e diventano sempre più impazienti e scontenti del Signore. Si lamentano della mancanza di cibo e acqua, e arrivano addirittura a parlare contro Dio e Mosè. In risposta, Dio manda serpenti infuocati a mordere il popolo, e molti di loro muoiono. Quando il popolo si pente e grida a Mosè per aiuto, Dio istruisce Mosè a fare un serpente di bronzo e metterlo su di un'asta. Chiunque guardi il serpente di bronzo sarà guarito.
Questo capitolo serve come promemoria delle conseguenze del peccato e della disobbedienza. Gli Israeliti erano avvertiti di non parlare contro Dio, eppure scelgono di farlo comunque. Di conseguenza, vengono puniti con i serpenti infuocati. Tuttavia, Dio mostra anche misericordia e compassione in questo capitolo. Egli fornisce un modo per la guarigione del popolo, e non li abbandona a sopportare le conseguenze del loro peccato.