Numeri 25:12
“Perciò digli ch’io gli do il mio patto di pace.”
Contesto: Numeri 25
10E il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:
11Finees, figliuolo d’Eleazaro, figliuolo del Sacerdote Aaronne, ha acquetata l’ira mia d’in su i figliuoli d’Israele; perchè è stato mosso del mio zelo nel mezzo di loro; laonde io non ho consumati i figliuoli d’Israele nella mia gelosia.
12Perciò digli ch’io gli do il mio patto di pace.
13E il patto del Sacerdozio perpetuo sarà suo, e della sua progenie dopo lui; perciocchè egli è stato mosso di zelo per l’Iddio suo, e ha fatto purgamento per li figliuoli d’Israele.
14Or il nome dell’uomo Israelita ucciso, il quale era stato ucciso con la donna Madianita, era Zimri, figliuolo di Salu, Capo d’una famiglia paterna de’ Simeoniti.
Informazioni su Numeri 25: Il Peccato di Baal Peor

Gli Israeliti commettono idolatria e immoralità con le donne moabite, e scoppia una pestilenza tra di loro come punizione.
Commento
Nel libro dei Numeri 25, gli Israeliti vengono puniti per il loro idolatria e immoralità. Il Signore comanda a Mosè di vendicarsi dei Mediàni, che avevano sedotto gli Israeliti a adorare i loro dei. Mosè manda quindi mille uomini da ogni tribù per combattere contro i Mediàni. Gli Israeliti sono vittoriosi e portano indietro i bottini di guerra.
Il capitolo passa poi alla storia di Pinèas, figlio di Eleazar. Pinèas aveva visto un uomo israelita e una donna mediàna insieme ed aveva preso provvedimenti per fermare il loro comportamento immorale. Li aveva uccisi entrambi, prevenendo così la diffusione dell'idolatria tra gli Israeliti. Il Signore ricompensa Pinèas per il suo zelo e gli garantisce a lui e ai suoi discendenti un patto di pace.