Numeri 25:8
“Ed entrò dietro a quell’uomo Israelita, dentro al lupanare, e li trafisse amendue, l’uomo Israelita, e la donna, per lo ventre d’essa. E la piaga fu arrestata d’in su i figliuoli d’Israele.”
Contesto: Numeri 25
6Or in quel mezzo tempo un uomo d’Israele venne, e menò a’ suoi fratelli una donna Madianita, davanti agli occhi di Mosè, e davanti agli occhi di tutta la raunanza de’ figliuoli d’Israele, i quali piangevano all’entrata del Tabernacolo della convenenza.
7E Finees, figliuolo d’Eleazaro, figliuolo del Sacerdote Aaronne, avendo ciò veduto, si levò d’infra la raunanza, e prese in mano una lancia.
8Ed entrò dietro a quell’uomo Israelita, dentro al lupanare, e li trafisse amendue, l’uomo Israelita, e la donna, per lo ventre d’essa. E la piaga fu arrestata d’in su i figliuoli d’Israele.
9E i morti di quella piaga furono ventiquattromila.
10E il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:
Informazioni su Numeri 25: Il Peccato di Baal Peor

Gli Israeliti commettono idolatria e immoralità con le donne moabite, e scoppia una pestilenza tra di loro come punizione.
Commento
Nel libro dei Numeri 25, gli Israeliti vengono puniti per il loro idolatria e immoralità. Il Signore comanda a Mosè di vendicarsi dei Mediàni, che avevano sedotto gli Israeliti a adorare i loro dei. Mosè manda quindi mille uomini da ogni tribù per combattere contro i Mediàni. Gli Israeliti sono vittoriosi e portano indietro i bottini di guerra.
Il capitolo passa poi alla storia di Pinèas, figlio di Eleazar. Pinèas aveva visto un uomo israelita e una donna mediàna insieme ed aveva preso provvedimenti per fermare il loro comportamento immorale. Li aveva uccisi entrambi, prevenendo così la diffusione dell'idolatria tra gli Israeliti. Il Signore ricompensa Pinèas per il suo zelo e gli garantisce a lui e ai suoi discendenti un patto di pace.