Numeri 3:30
“E il capo delle famiglie paterne delle nazioni de’ Chehatiti fu Elisafan, figliuolo d’Uzziel.”
Contesto: Numeri 3
28I quali, contati tutti i maschi, dall’età d’un mese in su, furono ottomila seicento, che facevano la fazione del Santuario.
29Le nazioni de’ figliuoli di Chehat doveano accamparsi allato al Tabernacolo verso il Mezzodì.
30E il capo delle famiglie paterne delle nazioni de’ Chehatiti fu Elisafan, figliuolo d’Uzziel.
31E la lor fazione era l’Arca e la Tavola, e il Candelliere, e gli Altari, e i vasellamenti del Santuario, co’ quali si faceva il ministerio, e la Cortina, e tutti i suoi servigi.
32Ed Eleazaro, figliuolo del Sacerdote Aaronne, era Capo de’ capi de’ Leviti; essendo Sopraintendente di coloro che facevano la fazione del Santuario.
Informazioni su Numeri 3: I Leviti

Viene effettuato un secondo censimento dei leviti e vengono delineati i loro compiti nel servire il Tabernacolo.
Commento
Nel libro dei Numeri, capitolo 3, vediamo il Signore istruire Mosè a fare un censimento dei Leviti, che dovevano servire come sacerdoti di Israele. Il Signore comanda che tutti i maschi dall'età di un mese in poi fossero contati. Il Signore istruisce quindi Mosè ad assegnare i Leviti al servizio del tabernacolo e a assegnarli alle varie mansioni del tabernacolo. Il Signore comanda anche che i Leviti fossero riscattati dalle altre tribù di Israele e che fossero dati ad Aronne e ai suoi figli come un dono speciale dal Signore.
Questo capitolo è significativo perché mostra il favore speciale del Signore verso i Leviti. Il Signore li scelse per servire come sacerdoti di Israele e diede loro privilegi e responsabilità speciali. Questo capitolo mostra anche l'importanza del tabernacolo e delle varie mansioni ad esso associate. Il Signore fu molto specifico nelle Sue istruzioni a Mosè, ed è chiaro che voleva che il tabernacolo fosse un luogo di santità e riverenza.