Numeri 7:27

“un giovenco, un montone, un agnello di un anno, per olocausto;”
— Numeri 7:27 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Numeri 7

25che fu: un piattel di argento, di peso di centrenta sicli; un nappo di argento, di settanta sicli, a siclo di Santuario; amendue pieni di fior di farina, stemperata con olio, per offerta di panatica;

26un turibolo d’oro, di dieci sicli, pien di profumo;

27un giovenco, un montone, un agnello di un anno, per olocausto;

28un becco, per sacrificio per lo peccato:

29e, per sacrificio da render grazie, un par di buoi, cinque montoni, cinque becchi, e cinque agnelli di un anno. Questa fu l’offerta di Eliab, figliuolo di Helon.

Informazioni su Numeri 7: L'Altare e i Suoi Vasi

Numeri 7: L'Altare e i Suoi Vasi

I leader delle tribù portano offerte per dedicare il Tabernacolo.

Commento

Nel Libro dei Numeri 7, vediamo la dedicazione del Tabernacolo e le offerte dei capi delle dodici tribù di Israele. Questo capitolo è un proseguimento della narrazione del capitolo precedente, che dettagliava le istruzioni per la costruzione del Tabernacolo e dei vari arredi e oggetti che dovevano essere utilizzati nel suo servizio.

Il capitolo inizia con i capi delle dodici tribù che portano le loro offerte per la dedicazione del Tabernacolo. Ciascun capo porta la stessa offerta, che consiste in sei carri e dodici buoi, insieme a vari altri oggetti come argento e oro. Questa offerta è un segno del loro impegno verso il Signore e della loro volontà di servirlo.

Persone in Numeri 7