Numeri 7:67
“che fu: un piattel di argento, di peso di centrenta sicli; un nappo di argento, di settanta sicli, a siclo di Santuario; amendue pieni di fior di farina, stemperata con olio, per offerta di panatica;”
Contesto: Numeri 7
65e, per sacrificio da render grazie, un par di buoi, cinque montoni, cinque becchi, e cinque agnelli di un anno. Questa fu l’offerta di Abidan, figliuolo di Ghidoni.
66Il decimo giorno, Ahiezer, figliuolo di Ammisaddai, capo de’ figliuoli di Dan, offerse la sua offerta;
67che fu: un piattel di argento, di peso di centrenta sicli; un nappo di argento, di settanta sicli, a siclo di Santuario; amendue pieni di fior di farina, stemperata con olio, per offerta di panatica;
68un turibolo d’oro, di dieci sicli, pien di profumo;
69un giovenco, un montone, un agnello di un anno, per olocausto;
Informazioni su Numeri 7: L'Altare e i Suoi Vasi

I leader delle tribù portano offerte per dedicare il Tabernacolo.
Commento
Nel Libro dei Numeri 7, vediamo la dedicazione del Tabernacolo e le offerte dei capi delle dodici tribù di Israele. Questo capitolo è un proseguimento della narrazione del capitolo precedente, che dettagliava le istruzioni per la costruzione del Tabernacolo e dei vari arredi e oggetti che dovevano essere utilizzati nel suo servizio.
Il capitolo inizia con i capi delle dodici tribù che portano le loro offerte per la dedicazione del Tabernacolo. Ciascun capo porta la stessa offerta, che consiste in sei carri e dodici buoi, insieme a vari altri oggetti come argento e oro. Questa offerta è un segno del loro impegno verso il Signore e della loro volontà di servirlo.