Numeri 7:88
“E tutti i buoi del sacrificio da render grazie erano ventiquattro giovenchi; con sessanta montoni, sessanta becchi, e sessanta agnelli di un anno. Questa fu l’offerta della Dedicazione dell’Altare, dopo che fu unto.”
Contesto: Numeri 7
86Ciascuno di que’ dodici turiboli d’oro, pieni di profumo, era di dieci sicli, a siclo di Santuario; tutto l’oro di que’ turiboli era cenventi sicli.
87Tutti i buoi per olocausto erano dodici giovenchi; con dodici montoni, e dodici agnelli di un anno, e le loro offerte di panatica; vi erano anche dodici becchi, per sacrificio per lo peccato.
88E tutti i buoi del sacrificio da render grazie erano ventiquattro giovenchi; con sessanta montoni, sessanta becchi, e sessanta agnelli di un anno. Questa fu l’offerta della Dedicazione dell’Altare, dopo che fu unto.
89Or da indi innanzi, quando Mosè entrava nel Tabernacolo della convenenza, per parlar col Signore, egli udiva la voce che parlava a lui, d’in sul Coperchio ch’era sopra l’Arca della Testimonianza, di mezzo de’ due Cherubini; ed egli parlava a lui.
Informazioni su Numeri 7: L'Altare e i Suoi Vasi

I leader delle tribù portano offerte per dedicare il Tabernacolo.
Commento
Nel Libro dei Numeri 7, vediamo la dedicazione del Tabernacolo e le offerte dei capi delle dodici tribù di Israele. Questo capitolo è un proseguimento della narrazione del capitolo precedente, che dettagliava le istruzioni per la costruzione del Tabernacolo e dei vari arredi e oggetti che dovevano essere utilizzati nel suo servizio.
Il capitolo inizia con i capi delle dodici tribù che portano le loro offerte per la dedicazione del Tabernacolo. Ciascun capo porta la stessa offerta, che consiste in sei carri e dodici buoi, insieme a vari altri oggetti come argento e oro. Questa offerta è un segno del loro impegno verso il Signore e della loro volontà di servirlo.