Numeri 9:12
“Non lascinne nulla di resto fino alla mattina; e non ne rompano osso alcuno; faccianla secondo tutti gli statuti della Pasqua.”
Contesto: Numeri 9
10Parla a’ figliuoli d’Israele, dicendo: Quando alcun di voi, o delle vostre generazioni, sarà immondo per una persona morta, ovvero sarà in viaggio lontano, non lasci però di far la Pasqua al Signore.
11Faccianla nel quartodecimo giorno del secondo mese, fra’ due vespri; manginla con azzimi e con lattughe salvatiche.
12Non lascinne nulla di resto fino alla mattina; e non ne rompano osso alcuno; faccianla secondo tutti gli statuti della Pasqua.
13Ma, se alcuno è netto, e non è in viaggio, e pur si rimane di far la Pasqua; sia una tal persona ricisa da’ suoi popoli; porti quell’uomo il suo peccato; perciocchè non ha offerta nella sua stagione l’offerta del Signore.
14E quando alcuno straniere, dimorando con voi, farà la Pasqua del Signore, facciala secondo gli statuti e gli ordini di essa; siavi un medesimo statuto fra voi; così per lo forestiere, come per colui che è natio del paese.
Informazioni su Numeri 9: La Seconda Pasqua

Dio comanda agli Israeliti di celebrare la Pasqua, anche se sono impuri ceremonialmente.
Commento
Nel capitolo 9 del libro dei Numeri, agli Israeliti viene ordinato di osservare la Pasqua. Questo è un evento significativo nella storia degli Israeliti, poiché segna l'inizio del loro viaggio fuori dall'Egitto e verso la Terra Promessa. Il Signore ordina a Mosè di dire al popolo che essi devono osservare la Pasqua il quattordicesimo giorno del primo mese, e che chiunque sia impuro o in viaggio deve comunque osservare la Pasqua il quattordicesimo giorno del secondo mese.
Il Signore ordina poi a Mosè di dire al popolo che se qualcuno è impuro o in viaggio e non può osservare la Pasqua il quattordicesimo giorno del primo mese, deve comunque farlo il quattordicesimo giorno del secondo mese. Questo è un promemoria per gli Israeliti che Dio è sempre con loro, anche quando sono in viaggio o in uno stato di impurità.