Proverbi 26:19
“Tale è colui che inganna il suo prossimo, E dice: Non ischerzo io?”
Contesto: Proverbi 26
17Colui che passando trascorre in ira per una questione che non gli tocca, È come chi afferra un cane per gli orecchi.
18Quale è colui che, infingendosi di scherzare, avventa razzi, Saette, e cose mortifere;
19Tale è colui che inganna il suo prossimo, E dice: Non ischerzo io?
20Il fuoco si spegne, quando mancano legne; Così le contese si acquetano, quando non vi son rapportatori.
21Il carbone è per far brace, e le legne per far fuoco; E l’uomo rissoso per accender contese.
Informazioni su Proverbi 26: La Follia degli Sciocchi e la Saggezza dei Saggi

Il libro dei Proverbi capitolo 26 è una raccolta di sagge parole sparse che affrontano il tema della follia e della saggezza. Il capitolo evidenzia la natura distruttiva degli stolti e i benefici di vivere saggiamente. I versetti offrono consigli pratici su come affrontare gli stolti e evitare la loro follia.
Commento
Il capitolo inizia con un avvertimento contro la stupidità delle persone che non meritano onore, seguito da un confronto di una persona pigra con una porta che gira sui cardini. Il capitolo parla anche dei problemi che derivano quando i folli vengono affidati a svolgere responsabilità. Avverte anche contro il danno del pettegolezzo e delle bugie, che possono portare a conflitti non necessari e rovinare le relazioni. Inoltre, il capitolo incoraggia l'autoriflessione, ricordandoci la differenza importante tra una critica costruttiva e commenti negativi non utili. Nel complesso, il libro dei Proverbi 26 ci insegna ad essere saggi e discernenti nelle nostre interazioni quotidiane in modo da evitare le insidie della stupidità.