Proverbi 30:2
“CERTO io son troppo idiota, per esser gran personaggio; E non ho pur l’intendimento d’un uomo volgare;”
Contesto: Proverbi 30
1Le parole di Agur, figliuolo d’Iache; il sermone profetico che quell’uomo pronunziò ad Itiel; ad Itiel, e ad Ucal.
2CERTO io son troppo idiota, per esser gran personaggio; E non ho pur l’intendimento d’un uomo volgare;
3E non ho imparata sapienza; Ma io so la scienza de’ santi.
4Chi è salito in cielo, e n’è disceso? Chi ha raccolto il vento nelle sue pugna? Chi ha serrate le acque nella sua vesta? Chi ha posti tutti i confini della terra? Quale è il suo nome, o quale è il nome del suo figliuolo, Se tu il sai?
Informazioni su Proverbi 30: Parole di Agur

Proverbi 30 è una raccolta di detti saggi e riflessioni attribuiti ad Agur, figlio di Jakeh. Agur esprime la sua umiltà e dipendenza da Dio, così come le sue osservazioni sulla meraviglia e complessità del mondo e sull'importanza di vivere con integrità.
Commento
Questo capitolo dei Proverbi è una prospettiva bellissima e rinfrescante sulla saggezza. Il riconoscimento di Agur delle proprie limitazioni e del bisogno della guida di Dio è un promemoria che la vera saggezza richiede umiltà e una costante ricerca della verità. Le sue riflessioni sulle complessità della creazione e sui misteri della vita ispirano un senso di meraviglia e stupore. E la sua insistenza sull'onestà e sulla giustizia ci ricorda l'importanza di vivere con integrità, anche in un mondo pieno di complessità e inganni. In generale, i Proverbi 30 offrono una potente meditazione sulla natura della saggezza e sulle virtù che conducono a una vita significativa.