Salmo 75:9
“Ora, quant’è a me, io predicherò queste cose in perpetuo, Io salmeggerò all’Iddio di Giacobbe.”
Contesto: Salmo 75
7Ma Iddio è quel che giudica; Egli abbassa l’uno, ed innalza l’altro.
8Perciocchè il Signore ha in mano una coppa, Il cui vino è torbido; Ella è piena di mistione, ed egli ne mesce; Certamente tutti gli empi della terra ne succeranno e berranno le fecce.
9Ora, quant’è a me, io predicherò queste cose in perpetuo, Io salmeggerò all’Iddio di Giacobbe.
10E mozzerò tutte le corna degli empi; E farò che le corna de’ giusti saranno alzate.
Informazioni su Salmo 75: Dio, il giudice finale

Il Salmo 75 riconosce Dio come il giudice supremo della terra e lo loda per il suo giusto giudizio. Il salmista esorta i malvagi a pentirsi e li avverte delle conseguenze delle loro azioni. Il salmista confida nella sovranità di Dio, sapendo che solo lui esalta e umilia.
Commento
Questo salmo ci ricorda l'importanza di riconoscere l'autorità di Dio come giudice della terra. I malvagi possono sembrare prosperare e i giusti possono soffrire, ma alla fine Dio porterà giustizia per tutti. Come credenti, possiamo trovare conforto nella consapevolezza che Dio è al controllo e alla fine risolverà tutte le cose. Siamo chiamati a confidare nella sua sovranità e a lasciare a lui il giudizio finale. Questo salmo ci sfida anche ad esaminare noi stessi e pentirci di eventuali errori, sapendo che il giudizio di Dio è giusto e che offre perdono a coloro che si rivolgono a lui.