Apocalisse 10:2

“ed avea in mano un libretto aperto; ed egli posò il suo piè destro in sul mare, e il sinistro in su la terra;”
— Apocalisse 10:2 (La Nuova Diodati)

Condividi questo verso

Contesto: Apocalisse 10

1POI vidi un altro possente angelo, che scendeva dal cielo, intorniato d’una nuvola, sopra il capo del quale era l’arco celeste; e la sua faccia era come il sole, e i suoi piedi come colonne di fuoco;

2ed avea in mano un libretto aperto; ed egli posò il suo piè destro in sul mare, e il sinistro in su la terra;

3e gridò con gran voce, nella maniera che rugge il leone; e quando ebbe gridato, i sette tuoni proferirono le lor voci.

4E quando i sette tuoni ebbero proferite le lor voci, io era pronto per iscriverle, ma io udii una voce dal cielo, che mi disse: Suggella le cose che i sette tuoni hanno proferite, e non iscriverle.

Informazioni su Apocalisse 10: Il piccolo rotolo e i due testimoni

Apocalisse 10: Il piccolo rotolo e i due testimoni

Questo capitolo descrive l'angelo con il piccolo rotolo e i due testimoni che profetizzano e portano giudizio sulla terra. Il capitolo sottolinea anche l'importanza della profezia e la necessità di ascoltare la Parola di Dio.

Commento

Apocalisse 10 è un capitolo cruciale nel libro dell'Apocalisse, poiché segna la transizione dal sesto al settimo corno. È un capitolo di grande significato, poiché contiene la visione del possente angelo con il piccolo rotolo, che è un simbolo del vangelo di Gesù Cristo.

Il capitolo inizia con la visione di un possente angelo, avvolto in una nuvola e con un arcobaleno sulla testa. È descritto come avendo un volto simile al sole e piedi simili a colonne di fuoco. Questo angelo è un simbolo del potere e della gloria di Dio, e la sua presenza è un ricordo della presenza divina nel mondo.

Persone in Apocalisse 10