Apocalisse 14:5
“E nella bocca loro non è stata trovata menzogna; poichè sono irreprensibili davanti al trono di Dio.”
Contesto: Apocalisse 14
3E cantavano un cantico nuovo, davanti al trono, e davanti a’ quattro animali, e davanti a’ vecchi; e niuno poteva imparare il cantico, se non quei cenquarantaquattromila, i quali sono stati comperati dalla terra.
4Costoro son quelli che non si sono contaminati con donne; perciocchè son vergini; costoro son quelli che seguono l’Agnello, dovunque egli va; costoro sono stati da Gesù comperati d’infra gli uomini, per esser primizie a Dio, ed all’Agnello.
5E nella bocca loro non è stata trovata menzogna; poichè sono irreprensibili davanti al trono di Dio.
6POI vidi un altro angelo volante per lo mezzo del cielo, avendo l’evangelo eterno, per evangelizzare agli abitanti della terra, e ad ogni nazione, e tribù, e lingua, e popolo, dicendo con gran voce:
7Temete Iddio, e dategli gloria; perciocchè l’ora del suo giudicio è venuta; e adorate colui che ha fatto il cielo, e la terra, e il mare, e le fonti delle acque.
Informazioni su Apocalisse 14: L'Agnello e i 144.000

Questo capitolo descrive l'Agnello (Gesù Cristo) e i 144.000 che sono salvati e lo seguono.
Commento
Apocalisse 14 è un capitolo che parla della vittoria finale di Dio sul male. Inizia con una visione dell'Agnello di Dio, Gesù Cristo, che sta in piedi sul Monte Sion con 144.000 seguaci. Questi seguaci sono descritti come "redenti tra gli uomini" e "vergini" che non sono stati contaminati dal mondo. Questa è un'immagine potente della vittoria finale di Dio sul male e della redenzione ultima dell'umanità.
Il capitolo prosegue descrivendo tre angeli che annunciano il vangelo di Gesù Cristo al mondo. Il primo angelo proclama il vangelo del pentimento e il secondo annuncia la caduta di Babele, simbolo della malvagità del mondo. Il terzo angelo proclama l'ira di Dio su coloro che adorano la bestia e la sua immagine. Questa è un forte ricordo del giudizio finale di Dio su coloro che Lo rifiutano.