Apocalisse 18:13
“di cinnamomo, e di odori, e di olii odoriferi, e d’incenso, e di vino, e d’olio, e di fior di farina, e di frumento, e di giumenti, e di pecore, e di cavalli, e di carri, e di schiavi, e d’anime umane.”
Contesto: Apocalisse 18
11I mercatanti della terra ancora piangeranno, e faranno cordoglio di lei; perciocchè niuno comprerà più delle lor merci;
12merci d’oro e d’argento, e di pietre preziose, e di perle, e di bisso, e di porpora, e di seta, e di scarlatto, e d’ogni sorte di cedro; e d’ogni sorte di vasellamenti d’avorio, e d’ogni sorte di vasellamenti di legno preziosissimo, e di rame, e di ferro, e di marmo;
13di cinnamomo, e di odori, e di olii odoriferi, e d’incenso, e di vino, e d’olio, e di fior di farina, e di frumento, e di giumenti, e di pecore, e di cavalli, e di carri, e di schiavi, e d’anime umane.
14E i frutti dell’appetito dell’anima tua si son partiti da te; e tutte le cose grasse e splendide ti sono perite, e tu non le troverai giammai più.
15I mercatanti di queste cose, i quali erano arricchiti di lei, se ne staranno da lungi, per tema del suo tormento, piangendo, e facendo cordoglio, e dicendo:
Informazioni su Apocalisse 18: La Caduta di Babilonia

Questa capitolo descrive la caduta di Babilonia, che rappresenta la distruzione della falsa religione e dell'inganno degli ultimi tempi. Il capitolo sottolinea la necessità che il popolo di Dio si separi dalla falsa religione e rimanga fedele a Dio.
Commento
Apocalisse 18 è un capitolo di giudizio e distruzione. È un avvertimento al mondo sulle conseguenze del rifiuto di Dio e dei suoi modi.
Il capitolo inizia con una voce dal cielo che chiama il mondo a uscire da Babilonia, simbolo della ribellione del mondo contro Dio. La voce avverte che Babilonia sarà distrutta e che coloro che vi rimangono subiranno la stessa sorte.