Romani 1:28
“E, siccome non hanno fatta stima di riconoscere Iddio, così li ha Iddio abbandonati ad una mente reproba, da far le cose che non si convengono;”
Contesto: Romani 1
26Perciò, Iddio li ha abbandonati ad affetti infami; poichè anche le lor femmine hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro a natura.
27E simigliantemente i maschi, lasciato l’uso natural della femmina, si sono accesi nella lor libidine gli uni inverso gli altri, commettendo maschi con maschi la disonestà, ricevendo in loro stessi il pagamento del loro errore qual si conveniva.
28E, siccome non hanno fatta stima di riconoscere Iddio, così li ha Iddio abbandonati ad una mente reproba, da far le cose che non si convengono;
29essendo ripieni d’ogni ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, d’omicidio, di contesa, di frode, di malignità;
30cavillatori, maldicenti, nemici di Dio, ingiuriosi, superbi, vanagloriosi, inventori di mali, disubbidienti a padri ed a madri;
Informazioni su Romani 1: Il Vangelo di Dio

Paolo si presenta e spiega che la Buona Notizia riguarda il piano di Dio per salvare tutte le persone attraverso la fede in Gesù Cristo.
Commento
Romani 1 è un potente introduzione alla lettera di Paolo ai Romani. In questo capitolo, Paolo stabilisce la sua autorità come apostolo di Gesù Cristo e spiega la sua missione di predicare il Vangelo ai Gentili. Inizia esprimendo il suo desiderio di visitare la chiesa di Roma e condividere il Vangelo con loro. Poi passa a spiegare la giustizia di Dio, che è rivelata attraverso la fede in Gesù Cristo. Sottolinea che la giustizia di Dio è disponibile a tutti coloro che credono in Gesù, indipendentemente dalla loro origine o nazionalità.
Poi Paolo prosegue spiegando le conseguenze del rifiuto della giustizia di Dio. Afferma che coloro che rifiutano la giustizia di Dio sono abbandonati a una mente depravata e sono riempiti di ogni tipo di malvagità, male, avidità e depravazione. Spiega anche che l'ira di Dio si rivela contro tutta l'empiezza e l'ingiustizia degli uomini.