Romani 14:21

“Egli è bene non mangiar carne, e non ber vino, e non far cosa alcuna, nella quale il tuo fratello s’intoppa, o è scandalezzato, o è debole.”
— Romani 14:21 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Romani 14

19Procacciamo adunque le cose che son della pace, e della scambievole edificazione.

20Non disfar l’opera di Dio per la vivanda; ben sono tutte le cose pure; ma vi è male per l’uomo che mangia con intoppo.

21Egli è bene non mangiar carne, e non ber vino, e non far cosa alcuna, nella quale il tuo fratello s’intoppa, o è scandalezzato, o è debole.

22Tu, hai tu fede? abbila in te stesso, davanti a Dio; beato chi non condanna sè stesso in ciò ch’egli discerne.

23Ma colui che sta in dubbio, se mangia, è condannato; perciocchè non mangia con fede; or tutto ciò che non è di fede è peccato.

Informazioni su Romani 14: La Legge dell'Amore

Romani 14: La Legge dell'Amore

Paolo insegna sull'importanza di non giudicare gli altri e sull'importanza di vivere in pace gli uni con gli altri.

Commento

Il capitolo 14 di Romani è un capitolo che parla dell'importanza dell'unità all'interno della chiesa. Paolo inizia ricordando alla chiesa che ogni persona è responsabile delle proprie azioni e che non dovrebbero giudicarsi l'un l'altro. Poi passa a spiegare che ogni persona dovrebbe essere pienamente convinta nella propria mente e non lasciarsi influenzare dalle opinioni degli altri. Incoraggia anche la chiesa ad accettarsi l'un l'altro e a non giudicare coloro che hanno credenze diverse.

Paolo poi spiega che ogni persona dovrebbe fare attenzione a non far inciampare un'altra persona nella propria fede. Incoraggia la chiesa a considerare come le proprie azioni possano influenzare gli altri e a essere rispettosi delle loro convinzioni. Ricorda loro che Dio è il giudice finale e che giudicherà ciascuno secondo le proprie azioni.

Persone in Romani 14