Romani 14:3

“Colui che mangia non isprezzi colui che non mangia, e colui che non mangia non giudichi colui che mangia; poichè Iddio l’ha preso a sè.”
— Romani 14:3 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Romani 14

1OR accogliete quel che è debole in fede; ma non già a quistioni di dispute.

2L’uno crede di poter mangiar d’ogni cosa; ma l’altro, che è debole, mangia dell’erbe.

3Colui che mangia non isprezzi colui che non mangia, e colui che non mangia non giudichi colui che mangia; poichè Iddio l’ha preso a sè.

4Chi sei tu, che giudichi il famiglio altrui? egli sta ritto, o cade, al suo proprio Signore, ma sarà raffermato, perciocchè Iddio è potente da raffermarlo.

5L’uno stima un giorno più che l’altro; e l’altro stima tutti i giorni pari; ciascuno sia appieno accertato nella sua mente.

Informazioni su Romani 14: La Legge dell'Amore

Romani 14: La Legge dell'Amore

Paolo insegna sull'importanza di non giudicare gli altri e sull'importanza di vivere in pace gli uni con gli altri.

Commento

Il capitolo 14 di Romani è un capitolo che parla dell'importanza dell'unità all'interno della chiesa. Paolo inizia ricordando alla chiesa che ogni persona è responsabile delle proprie azioni e che non dovrebbero giudicarsi l'un l'altro. Poi passa a spiegare che ogni persona dovrebbe essere pienamente convinta nella propria mente e non lasciarsi influenzare dalle opinioni degli altri. Incoraggia anche la chiesa ad accettarsi l'un l'altro e a non giudicare coloro che hanno credenze diverse.

Paolo poi spiega che ogni persona dovrebbe fare attenzione a non far inciampare un'altra persona nella propria fede. Incoraggia la chiesa a considerare come le proprie azioni possano influenzare gli altri e a essere rispettosi delle loro convinzioni. Ricorda loro che Dio è il giudice finale e che giudicherà ciascuno secondo le proprie azioni.

Persone in Romani 14