Romani 15:1

“OR noi, che siam forti, dobbiam comportare le debolezze de’ deboli, e non compiacere a noi stessi.”
— Romani 15:1 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Romani 15

1OR noi, che siam forti, dobbiam comportare le debolezze de’ deboli, e non compiacere a noi stessi.

2Ciascun di noi compiaccia al prossimo, nel bene, ad edificazione.

3Poichè Cristo ancora non ha compiaciuto a sè stesso, anzi ha fatto come è scritto: Gli oltraggi di coloro che ti oltraggiano son caduti sopra me.

Informazioni su Romani 15: La raccolta per i santi a Gerusalemme

Romani 15: La raccolta per i santi a Gerusalemme

Paolo insegna sull'importanza di sopportarsi a vicenda e sull'importanza dell'unità del corpo di Cristo.

Commento

Romani 15 è un capitolo che parla dell'importanza dell'unità e della pace tra i credenti. Paolo inizia ricordando ai lettori che i forti dovrebbero sopportare le debolezze dei deboli e non compiacersi. Poi spiega che ognuno di noi dovrebbe essere devoto gli uni agli altri nell'amore e dovremmo essere desiderosi di praticare l'ospitalità. Paolo incoraggia i lettori a seguire l'esempio di Cristo, che si è umiliato e è diventato obbediente fino alla morte. Ricorda anche loro che le Scritture sono state scritte per la nostra istruzione, affinché possiamo avere speranza e incoraggiamento.

Paolo spiega anche che i Gentili dovrebbero glorificare Dio per la sua misericordia e che gli Ebrei dovrebbero glorificarlo per la sua fedeltà. Incoraggia anche i lettori a vivere in armonia gli uni con gli altri e ad accettarsi reciprocamente così come Cristo li ha accettati. Infine, Paolo esorta i lettori a rallegrarsi nel Signore e ad essere dello stesso parere nel Signore.

Persone in Romani 15