Romani 16:20
“Or l’Iddio della pace triterà tosto Satana sotto a’ vostri piedi. La grazia del Signor nostro Gesù Cristo sia con voi. Amen.”
Contesto: Romani 16
18Perciocchè tali non servono al nostro Signor Gesù Cristo, ma al proprio ventre; e con dolce e lusinghevol parlare, seducono i cuori de’ semplici.
19Poichè la vostra ubbidienza è divolgata fra tutti; laonde io mi rallegro per cagion vostra; or io desidero che siate savi al bene; e semplici al male.
20Or l’Iddio della pace triterà tosto Satana sotto a’ vostri piedi. La grazia del Signor nostro Gesù Cristo sia con voi. Amen.
21Timoteo, mio compagno d’opera, e Lucio, e Giason, e Sosipatro, miei parenti, vi salutano.
22Io Terzio, che ho scritta questa epistola, vi saluto nel Signore.
Informazioni su Romani 16: Saluti e Conclusioni

Paolo saluta alcuni amici e chiude la lettera.
Commento
Romani 16 è un capitolo di saluti e commiati. Paolo sta concludendo la sua lettera alla chiesa di Roma e sta inviando i suoi saluti a molte delle persone che conosce nella chiesa. Inizia lodando Febe, diaconessa della chiesa a Cencrea, per il suo servizio alla chiesa. Poi invia saluti a Priscilla e Aquila, una coppia sposata che erano collaboratori di Paolo nel Vangelo. Invia saluti anche alla chiesa che si riunisce nella loro casa.
Paolo invia quindi saluti a molte delle persone che conosce nella chiesa, inclusa Maria, che ha lavorato duramente per la chiesa, e Adronico e Junia, che erano in prigione con Paolo. Invia saluti anche ad Ampliato, Urbano, Stachys, Apelle e alla casa di Aristobulo.