Romani 2:1
“PERCIÒ, o uomo, chiunque tu sii, che giudichi, tu sei inescusabile; perciocchè, in ciò che giudichi altrui, tu condanni te stesso; poichè tu che giudichi fai le medesime cose.”
Contesto: Romani 2
1PERCIÒ, o uomo, chiunque tu sii, che giudichi, tu sei inescusabile; perciocchè, in ciò che giudichi altrui, tu condanni te stesso; poichè tu che giudichi fai le medesime cose.
2Or noi sappiamo che il giudicio di Dio è, secondo verità, sopra coloro che fanno cotali cose.
3E stimi tu questo, o uomo, che giudichi coloro che fanno cotali cose, e le fai, che tu scamperai il giudicio di Dio?
Informazioni su Romani 2: La Giustizia di Dio Rivelata

Paolo insegna che tutte le persone sono colpevoli di peccato e che il giudizio di Dio si basa sulle loro azioni.
Commento
Il capitolo 2 dei Romani è un potente promemoria sull'importanza di vivere una vita di fede e obbedienza a Dio. Paolo inizia ricordandoci che Dio ci giudicherà in base alle nostre azioni, non alle nostre parole. Poi spiega che coloro che vivono secondo la legge saranno giudicati dalla legge, mentre coloro che vivono secondo lo Spirito saranno giudicati dallo Spirito. Questo è un importante promemoria che le nostre azioni hanno conseguenze e che dovremmo cercare di vivere in conformità alla volontà di Dio.
Paolo prosegue spiegando che il giudizio di Dio è imparziale e che tutte le persone, indipendentemente dalla loro origine o credenze, saranno giudicate in base alle loro azioni. Sottolinea anche che la grazia di Dio è disponibile a tutti coloro che la cercano e che nessuno è al di là della redenzione.