Romani 2:14
“Perciocchè, poichè i Gentili, che non hanno la legge, fanno di natura le cose della legge, essi, non avendo legge, son legge a sè stessi;”
Contesto: Romani 2
12Imperocchè tutti coloro che avranno peccato, senza la legge, periranno senza la legge; e tutti coloro che avranno peccato, avendo la legge, saranno giudicati per la legge.
13Perciocchè, non gli uditori della legge son giusti presso a Dio, ma coloro che mettono ad effetto la legge saranno giustificati.
14Perciocchè, poichè i Gentili, che non hanno la legge, fanno di natura le cose della legge, essi, non avendo legge, son legge a sè stessi;
15i quali mostrano, che l’opera della legge è scritta ne’ lor cuori per la testimonianza che rende loro la lor coscienza; e perciocchè i lor pensieri infra sè stessi si scusano, od anche si accusano.
16Ciò si vedrà nel giorno che Iddio giudicherà i segreti degli uomini, per Gesù Cristo, secondo il mio evangelo.
Informazioni su Romani 2: La Giustizia di Dio Rivelata

Paolo insegna che tutte le persone sono colpevoli di peccato e che il giudizio di Dio si basa sulle loro azioni.
Commento
Il capitolo 2 dei Romani è un potente promemoria sull'importanza di vivere una vita di fede e obbedienza a Dio. Paolo inizia ricordandoci che Dio ci giudicherà in base alle nostre azioni, non alle nostre parole. Poi spiega che coloro che vivono secondo la legge saranno giudicati dalla legge, mentre coloro che vivono secondo lo Spirito saranno giudicati dallo Spirito. Questo è un importante promemoria che le nostre azioni hanno conseguenze e che dovremmo cercare di vivere in conformità alla volontà di Dio.
Paolo prosegue spiegando che il giudizio di Dio è imparziale e che tutte le persone, indipendentemente dalla loro origine o credenze, saranno giudicate in base alle loro azioni. Sottolinea anche che la grazia di Dio è disponibile a tutti coloro che la cercano e che nessuno è al di là della redenzione.