Romani 3:5
“Ora, se la nostra ingiustizia commenda la giustizia di Dio, che diremo? Iddio è egli ingiusto, quando egli impone punizione? Io parlo umanamente.”
Contesto: Romani 3
3Perciocchè, che è egli, se alcuni sono stati increduli? la loro incredulità annullerà essa la fedeltà di Dio?
4Così non sia; anzi, sia Iddio verace, ed ogni uomo bugiardo; siccome è scritto: Acciocchè tu sii giustificato nelle tue parole, e vinca quando sei giudicato.
5Ora, se la nostra ingiustizia commenda la giustizia di Dio, che diremo? Iddio è egli ingiusto, quando egli impone punizione? Io parlo umanamente.
6Così non sia; altrimenti, come giudicherebbe Iddio il mondo?
7Imperocchè, se la verità di Dio per la mia menzogna è soprabbondata alla sua gloria, perchè sono io ancor condannato come peccatore?
Informazioni su Romani 3: Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio

Paolo insegna che tutte le persone sono peccatrici e che hanno bisogno di salvezza attraverso la fede in Gesù.
Commento
Romani 3 è un potente capitolo che parla del potere della grazia e della misericordia di Dio. Paolo inizia ponendo una domanda retorica: "Qual è dunque il vantaggio del Giudeo?" e risponde poi alla sua stessa domanda affermando che ai Giudei è stato concesso il privilegio di essere affidati agli oracoli di Dio. Questo è un promemoria che Dio ha scelto i Giudei per essere il suo popolo e i destinatari della sua rivelazione divina.
Paolo spiega poi che tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio. Questo è un promemoria che nessuno è giusto e che tutti hanno bisogno della grazia e della misericordia di Dio. Paolo poi spiega che la giustizia di Dio è rivelata attraverso la fede in Gesù Cristo. Questo è un promemoria che la salvezza si trova solo mediante la fede in Gesù e non attraverso le opere della legge.