Romani 4:3

“Imperocchè, che dice la scrittura? Or Abrahamo credette a Dio, e ciò gli fu imputato a giustizia.”
— Romani 4:3 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Romani 4

1CHE diremo adunque che il padre nostro Abrahamo abbia ottenuto secondo la carne?

2Perciocchè, se Abrahamo è stato giustificato per le opere, egli ha di che gloriarsi; ma egli non ha nulla di che gloriarsi appo Iddio.

3Imperocchè, che dice la scrittura? Or Abrahamo credette a Dio, e ciò gli fu imputato a giustizia.

4Ora, a colui che opera, il premio non è messo in conto per grazia, ma per debito.

5Ma, a colui che non opera, anzi crede in colui che giustifica l’empio, la sua fede gli è imputata a giustizia.

Informazioni su Romani 4: Abramo giustificato dalla fede

Romani 4: Abramo giustificato dalla fede

Paolo insegna che Abramo fu giustificato per fede, e che questo è lo stesso modo in cui tutti possono essere giustificati.

Commento

Romani 4 è un capitolo che si concentra sull'importanza della fede nella vita di un credente. Paolo inizia discutendo della fede di Abramo, che fu dichiarato giusto da Dio a causa della sua fede. Paolo prosegue poi spiegando che questa stessa fede è disponibile a tutti coloro che credono in Gesù Cristo. Sottolinea che non è per le opere della legge che si è giustificati, ma per la fede in Gesù Cristo.

Paolo spiega in seguito che questa fede non è solo un evento occasionale, ma un processo continuo di fiducia in Dio e nelle Sue promesse. Spiega anche che questa fede non è solo per gli Ebrei, ma per tutti coloro che credono in Gesù Cristo. Sottolinea che tutti coloro che credono in Gesù Cristo sono giustificati per fede, non per opere della legge.

Persone in Romani 4