Romani 4:8

“Beato l’uomo, a cui il Signore non avrà imputato peccato.”
— Romani 4:8 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Romani 4

6Come ancora Davide dice la beatitudine esser dell’uomo, a cui Iddio imputa la giustizia, senza opere, dicendo:

7Beati coloro, le cui iniquità son rimesse, e i cui peccati son coperti.

8Beato l’uomo, a cui il Signore non avrà imputato peccato.

9Ora dunque, questa beatitudine cade ella sol nella circoncisione, ovvero anche nell’incirconcisine? poichè noi diciamo che la fede fu imputata ad Abrahamo a giustizia.

10In che modo dunque gli fu ella imputata? mentre egli era nella circoncisione, o mentre era nell’incirconcisione? non mentre era nella circoncisione, anzi nell’incirconcisione.

Informazioni su Romani 4: Abramo giustificato dalla fede

Romani 4: Abramo giustificato dalla fede

Paolo insegna che Abramo fu giustificato per fede, e che questo è lo stesso modo in cui tutti possono essere giustificati.

Commento

Romani 4 è un capitolo che si concentra sull'importanza della fede nella vita di un credente. Paolo inizia discutendo della fede di Abramo, che fu dichiarato giusto da Dio a causa della sua fede. Paolo prosegue poi spiegando che questa stessa fede è disponibile a tutti coloro che credono in Gesù Cristo. Sottolinea che non è per le opere della legge che si è giustificati, ma per la fede in Gesù Cristo.

Paolo spiega in seguito che questa fede non è solo un evento occasionale, ma un processo continuo di fiducia in Dio e nelle Sue promesse. Spiega anche che questa fede non è solo per gli Ebrei, ma per tutti coloro che credono in Gesù Cristo. Sottolinea che tutti coloro che credono in Gesù Cristo sono giustificati per fede, non per opere della legge.

Persone in Romani 4