Romani 6:2
“Così non sia: noi, che siam morti al peccato, come viveremo ancora in esso?”
Contesto: Romani 6
1CHE diremo adunque? rimarremo noi nel peccato, acciocchè la grazia abbondi?
2Così non sia: noi, che siam morti al peccato, come viveremo ancora in esso?
3Ignorate voi, che noi tutti, che siamo stati battezzati in Gesù Cristo, siamo stati battezzati nella sua morte?
4Noi siamo adunque stati con lui seppelliti per lo battesimo, a morte; acciocchè, siccome Cristo è risuscitato da’ morti per la gloria del Padre, noi ancora simigliantemente camminiamo in novità di vita.
Informazioni su Romani 6: Morti al peccato, Vivi a Dio

Paolo insegna che attraverso la fede in Gesù, le persone possono superare il peccato e vivere una nuova vita.
Commento
Romani 6 è un potente capitolo che parla della potenza della grazia e della libertà che deriva dall'essere in Cristo. Paolo inizia ricordando ai lettori che sono stati battezzati in Cristo e sono stati uniti a Lui nella Sua morte. Questo significa che sono morti alla loro vecchia natura peccaminosa e sono stati risorti a una nuova vita in Cristo. Questa nuova vita è una vita di libertà dal peccato e dalla morte, ed è una vita di santità e giustizia.
Paolo prosegue spiegando che questa nuova vita in Cristo non è una licenza per peccare, ma piuttosto un invito a vivere in obbedienza a Dio. Spiega che coloro che sono stati uniti a Cristo nella Sua morte sono stati liberati dal potere del peccato e della morte, e che non dovrebbero più essere schiavi del peccato. Invece, dovrebbero vivere in obbedienza a Dio e servirlo con tutto il cuore.