Romani 9:32

“Perchè? perciocchè egli non l’ha procacciata per la fede, ma come per le opere della legge; perciocchè si sono intoppati nella pietra dell’intoppo.”
— Romani 9:32 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Romani 9

30Che diremo adunque? Che i Gentili, che non procacciavano la giustizia, hanno ottenuta la giustizia; anzi la giustizia che è per la fede.

31Ma che Israele, che procacciava la legge della giustizia non è pervenuto alla legge della giustizia.

32Perchè? perciocchè egli non l’ha procacciata per la fede, ma come per le opere della legge; perciocchè si sono intoppati nella pietra dell’intoppo.

33Siccome è scritto: Ecco, io pongo in Sion una pietra d’intoppo, ed un sasso d’incappo; ma chiunque crede in esso non sarà svergognato.

Informazioni su Romani 9: Sovranità di Dio e Elezione.

Romani 9: Sovranità di Dio e Elezione.

Paolo insegna che la scelta di Dio di alcune persone per la salvezza si basa sul Suo proprio scopo e grazia.

Commento

Romani 9 è un capitolo potente che parla della sovranità di Dio e del Suo piano di salvezza. Paolo inizia esprimendo il suo profondo dolore per i suoi compatrioti ebrei che non hanno accettato Gesù come il Messia. Egli riconosce che Dio ha scelto di salvare alcuni e non altri, e che questo fa parte del Suo piano divino. Paolo prosegue spiegando che la scelta di Dio si basa sulla Sua misericordia e grazia, non su alcun merito dei prescelti. Spiega anche che la scelta di Dio non si basa su opere dei prescelti, ma piuttosto sul Suo stesso scopo e volere.

Paolo prosegue spiegando che la scelta di Dio d'Israele non si basava su alcun merito degli ebrei, ma piuttosto sul Suo stesso scopo e volere. Spiega che la scelta di Dio d'Israele non si basava su opere degli ebrei, ma piuttosto sul Suo stesso scopo e volere. Spiega anche che la scelta di Dio d'Israele non si basava su alcun merito degli ebrei, ma piuttosto sul Suo stesso scopo e volere.

Persone in Romani 9