1 Tessalonicesi 2:15
“I quali ed hanno ucciso il Signor Gesù, e i lor propri profeti; e ci hanno scacciati, e non piacciono a Dio, e son contrari a tutti gli uomini;”
Contesto: 1 Tessalonicesi 2
13Perciò ancora, noi non restiamo di render grazie a Dio, di ciò che, avendo ricevuta da noi la parola della predicazione di Dio, voi l’avete raccolta, non come parola d’uomini; ma, siccome è veramente, come parola di Dio, la quale ancora opera efficacemente in voi che credete.
14Poichè voi, fratelli, siete divenuti imitatori delle chiese di Dio, che son nella Giudea, in Cristo Gesù; perciocchè ancora voi avete sofferte da quei della vostra nazione le medesime cose ch’essi da’ Giudei.
15I quali ed hanno ucciso il Signor Gesù, e i lor propri profeti; e ci hanno scacciati, e non piacciono a Dio, e son contrari a tutti gli uomini;
16divietandoci di parlare a’ Gentili, acciocchè sieno salvati; affin di colmar sempre la misura de ‘lor peccati; or l’ira è venuta sopra loro fino all’estremo.
17OR noi, fratelli, orbati di voi per un momento di tempo, di faccia, e non di cuore, ci siam vie più studiati di veder la vostra faccia, con molto desiderio.
Informazioni su 1 Tessalonicesi 2: Ministero di Paolo tra i Tessalonicesi

Paolo descrive il suo ministero tra i Tessalonicesi, incluso come è giunto da loro, come li ha insegnati e come si è preso cura di loro. Sottolinea che le sue azioni erano motivate dall'amore e non dall'inganno o da motivi impuri.
Commento
Nel capitolo 2 della Prima lettera ai Tessalonicesi, Paolo continua a rivolgersi alla chiesa di Tessalonica, incoraggiandoli a rimanere fedeli al vangelo e a vivere in modo che sia gradito a Dio. Inizia esprimendo il suo profondo amore per loro e la sua gioia nella loro fedeltà, nonostante le persecuzioni che hanno affrontato. Poi passa a spiegare come lui e i suoi compagni erano venuti da loro con gentilezza e umiltà, non mossi da ambizioni egoistiche o inganni, ma da un sincero desiderio di condividere il vangelo. Ricorda loro anche l'esempio che avevano dato loro, di come avevano lavorato duramente e faticato giorno e notte per provvedere a se stessi e non essere un peso per nessuno.
Paolo poi spiega l'importanza di condurre una vita di santità e purezza, e di evitare ogni tipo di immoralità o impurità. Li incoraggia a rimanere saldi nella fede e a continuare a crescere nella conoscenza di Dio. Li mette anche in guardia dal lasciarsi ingannare da falsi insegnanti e li esorta a mantenere ferma la loro fede.