2 Cronache 3:9
“E il peso de’ chiodi ascendeva a cinquanta sicli d’oro. Coperse eziandio d’oro le sale.”
Contesto: 2 Cronache 3
7Così coperse d’oro la Casa, le travi, gli stipiti, e le pareti, e gli usci di essa; e fece intagliar de’ Cherubini sopra le pareti.
8Fece eziandio il luogo Santissimo, la cui lunghezza era di venti cubiti, al pari della larghezza della Casa; e la larghezza di venti cubiti; e lo coperse d’oro fino, che ascendeva fino alla somma di seicento talenti.
9E il peso de’ chiodi ascendeva a cinquanta sicli d’oro. Coperse eziandio d’oro le sale.
10Fece ancora nel luogo Santissimo due Cherubini di lavoro di statuario, e furono coperti d’oro.
11E le ale de’ Cherubini aveano venti cubiti di lunghezza; una delle ale avea cinque cubiti di lunghezza, e toccava la parete della Casa; e l’altra avea parimente cinque cubiti, e toccava l’ala dell’altro Cherubino.
Informazioni su 2 Cronache 3: Inizia la costruzione del tempio

Il significato del tempio come simbolo del patto di Israele con Dio, contraddistinto da una costruzione meticolosa e fedeltà ai piani divini.
Commento
Il 2° Cronache 3 è il resoconto della costruzione del tempio di Gerusalemme da parte del re Salomone. Questo capitolo inizia con il comando di Salomone di costruire il tempio e la raccolta di materiali e lavoratori per farlo. Il capitolo passa poi a descrivere le dimensioni del tempio, i materiali utilizzati e i vari arredi e decorazioni.
Il tempio era un simbolo della presenza di Dio tra il popolo d'Israele e la sua costruzione era un segno del favore di Dio. La dettagliata descrizione della costruzione del tempio e dei suoi arredi mostra l'importanza del tempio per il popolo d'Israele. Era un luogo di culto e di sacrificio e ricordava l'alleanza di Dio con loro.