Ezechiele 14:11

“acciocchè la casa d’Israele non si svii più di dietro a me; e ch’essi non si contaminino più in tutti i lor misfatti; e che mi sieno popolo, e che io sia loro Dio, dice il Signore Iddio.”
— Ezechiele 14:11 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Ezechiele 14

9E se il profeta è sedotto, e dice alcuna parola, io, il Signore, avrò sedotto quel profeta, e stenderò la mia mano sopra lui, e lo distruggerò di mezzo il popolo d’Israele.

10Ed amendue porteranno la pena della loro iniquità; la pena dell’iniquità del profeta sarà pari a quella di colui che domanda;

11acciocchè la casa d’Israele non si svii più di dietro a me; e ch’essi non si contaminino più in tutti i lor misfatti; e che mi sieno popolo, e che io sia loro Dio, dice il Signore Iddio.

12LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata, dicendo:

13Figliuolo d’uomo, s’egli avviene che un paese pecchi contro a me, commettendo misfatto, e che io stenda la mano sopra esso, e gli rompa il sostegno del pane, e mandi contro ad esso la fame, e ne stermini uomini e bestie;

Informazioni su Ezechiele 14: Falsi profeti condannati

Ezechiele 14: Falsi profeti condannati

Nel capitolo 14 di Ezechiele, Dio parla a Ezechiele riguardo ai falsi profeti che hanno smarrito il Suo popolo. Avverte che questi individui saranno ritenuti responsabili delle loro azioni e che non potranno salvarsi né i loro seguaci dal giudizio imminente.

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Persone in Ezechiele 14