Ezechiele 14:12

“LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata, dicendo:”
— Ezechiele 14:12 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Ezechiele 14

10Ed amendue porteranno la pena della loro iniquità; la pena dell’iniquità del profeta sarà pari a quella di colui che domanda;

11acciocchè la casa d’Israele non si svii più di dietro a me; e ch’essi non si contaminino più in tutti i lor misfatti; e che mi sieno popolo, e che io sia loro Dio, dice il Signore Iddio.

12LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata, dicendo:

13Figliuolo d’uomo, s’egli avviene che un paese pecchi contro a me, commettendo misfatto, e che io stenda la mano sopra esso, e gli rompa il sostegno del pane, e mandi contro ad esso la fame, e ne stermini uomini e bestie;

14quando questi tre uomini: Noè, Daniele, e Giobbe, fossero in mezzo di quello, essi libererebbero sol le lor persone per la lor giustizia, dice il Signore Iddio.

Informazioni su Ezechiele 14: Falsi profeti condannati

Ezechiele 14: Falsi profeti condannati

Nel capitolo 14 di Ezechiele, Dio parla a Ezechiele riguardo ai falsi profeti che hanno smarrito il Suo popolo. Avverte che questi individui saranno ritenuti responsabili delle loro azioni e che non potranno salvarsi né i loro seguaci dal giudizio imminente.

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Persone in Ezechiele 14