Genesi 45:10
“E tu dimorerai nella contrada di Gosen, e sarai presso di me, tu, e i tuoi figliuolo, e i figliuoli de’ tuoi figliuoli e le tue gregge, e i tuoi armenti, e tutto ciò ch’è tuo.”
Contesto: Genesi 45
8Ora dunque, non voi mi avete mandato qua, anzi Iddio; ed egli mi ha costituito per padre a Faraone, e per padrone sopra tutta la sua casa, e rettore in tutto il paese di Egitto.
9Ritornatevene prestamente a mio padre, e ditegli: Così dice il tuo figliuolo Giuseppe: Iddio mi ha costituito rettor di tutto l’Egitto; scendi a me, non restare.
10E tu dimorerai nella contrada di Gosen, e sarai presso di me, tu, e i tuoi figliuolo, e i figliuoli de’ tuoi figliuoli e le tue gregge, e i tuoi armenti, e tutto ciò ch’è tuo.
11E io ti sostenterò quivi, perciocchè vi saranno ancora cinque anni di fame; acciocchè talora tu non sofferi necessità, tu, e la tua famiglia, e tutto ciò ch’è tuo.
12Ed ecco, gli occhi vostri veggono, gli occhi del mio fratello Beniamino anch’essi veggono, che la mia bocca è quella che vi parla.
Informazioni su Genesi 45: Giuseppe si rivela ai suoi fratelli

Giuseppe perdona i suoi fratelli e dice loro di portare il padre Giacobbe e le loro famiglie in Egitto.
Commento
Genesi 45 è un capitolo fondamentale nel libro della Genesi, poiché segna il momento del riunione di Giuseppe e dei suoi fratelli. Dopo anni di separazione, Giuseppe rivela la sua vera identità ai suoi fratelli e perdona loro per i loro errori passati.
Il capitolo inizia con l'esplosione emotiva di Giuseppe mentre rivela la sua vera identità ai fratelli. È sopraffatto dall'emozione e piange, mentre i fratelli sono sbalorditi. Poi Giuseppe spiega loro che Dio aveva un piano per lui e che la sua sofferenza faceva parte di quel piano. Dice loro che Dio lo ha mandato avanti per conservare la vita e che non dovrebbero essere arrabbiati con se stessi.