Ebrei 11:13
“In fede son morti tutti costoro, non avendo ricevute le cose promesse; ma, avendole vedute di lontano, e credutele, e salutatele; ed avendo confessato ch’erano forestieri, e pellegrini sopra la terra.”
Contesto: Ebrei 11
11Per fede ancora Sara stessa, essendo sterile, ricevette forza da concepir seme, e partorì fuor d’età; perciocchè reputò fedele colui che avea fatta la promessa.
12Perciò ancora da uno, e quello già ammortato, son nati discendenti, in moltitudine come le stelle del cielo, e come le rena innumerabile che è lungo il lito del mare.
13In fede son morti tutti costoro, non avendo ricevute le cose promesse; ma, avendole vedute di lontano, e credutele, e salutatele; ed avendo confessato ch’erano forestieri, e pellegrini sopra la terra.
14Poichè coloro che dicono tali cose dimostrano che cercano una patria.
15Che se pur si ricordavano di quella onde erano usciti, certo avean tempo da ritornarvi.
Informazioni su Ebrei 11: Esempi di fede

Questo capitolo fornisce esempi di persone dell'Antico Testamento che vissero per fede, ispirando i lettori a seguire il loro esempio e perseverare nella propria fede.
Commento
Ebrei 11 è un capitolo che parla del potere della fede. Inizia definendo la fede come "la sostanza delle cose sperate, la prova delle cose che non si vedono". Questa definizione è seguita da un lungo elenco di esempi di persone che avevano fede in Dio e furono ricompensate per questo. Questi esempi includono Abele, Enoch, Noè, Abramo, Sara, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Mosè e Raab. Ognuno di questi individui ebbe fede in Dio e fu ricompensato in qualche modo.
Il capitolo prosegue spiegando che la fede è la chiave per piacere a Dio. Afferma che "senza fede è impossibile piacerGli, perché chiunque si accosti a Dio deve credere che Egli esiste e che ricompensa coloro che Lo cercano". Questo è un importante promemoria che la fede è essenziale per il nostro rapporto con Dio.