Ebrei 12:15
“Prendendo guardia che niuno scada dalla grazia di Dio; che radice alcuna d’amaritudine, germogliando in su, non vi turbi; e che per essa molti non sieno infetti.”
Contesto: Ebrei 12
13E fate diritti sentieri a’ piedi vostri; acciocchè ciò che è zoppo non si smarrisca dalla via, anzi più tosto sia risanato.
14Procacciate pace con tutti, e la santificazione, senza la quale niuno vedrà il Signore.
15Prendendo guardia che niuno scada dalla grazia di Dio; che radice alcuna d’amaritudine, germogliando in su, non vi turbi; e che per essa molti non sieno infetti.
16Che niuno sia fornicatore, o profano, come Esaù, il quale, per una vivanda, vendette la sua ragione di primogenitura.
17Poichè voi sapete che anche poi appresso, volendo eredar la benedizione, fu riprovato; perciocchè non trovò luogo a pentimento, benchè richiedesse quella con lagrime.
Informazioni su Ebrei 12: Correndo la corsa della fede

Questo capitolo incoraggia i lettori a correre la corsa della fede con perseveranza, concentrando l'attenzione su Gesù e sul suo esempio di resistenza. L'autore sottolinea inoltre l'importanza della santità e della pace nella vita cristiana.
Commento
Ebrei 12 è un capitolo potente che parla della forza della fede e della perseveranza. Inizia ricordandoci della grande schiera di testimoni che ci hanno preceduto, e ci incoraggia a correre la corsa della fede con perseveranza. L'autore parla poi della disciplina di Dio, che è destinata a riportarci a Lui e ad aiutarci a crescere nella fede. Parla quindi della gioia che deriva dalla nostra fede, e di come essa sia una fonte di forza e speranza.
L'autore parla quindi dell'importanza dell'umiltà e dell'ubbidienza, e di come sia necessario per noi essere in grado di ricevere la grazia di Dio. Poi parla dell'importanza di guardare a Gesù, autore e perfezionatore della nostra fede, e di come Lui sia l'esempio finale di fede e ubbidienza. Parla poi dell'importanza di non stancarci nella nostra fede, e del bisogno di rimanere saldi nella fede.