Ebrei 3:14
“Poichè noi siamo stati fatti partecipi di Cristo, se pur riteniamo fermo infino al fine il principio della nostra sussistenza.”
Contesto: Ebrei 3
12Guardate, fratelli, che talora non vi sia in alcun di voi un cuor malvagio d’incredulità, per ritrarvi dall’Iddio vivente.
13Anzi esortatevi gli uni gli altri tuttodì, mentre è nominato quest’oggi, acciocchè niun di voi sia indurato per inganno del peccato.
14Poichè noi siamo stati fatti partecipi di Cristo, se pur riteniamo fermo infino al fine il principio della nostra sussistenza.
15Mentre ci è detto: Oggi, se udite la sua voce, non indurate i cuori vostri, come nel dì della ribellione.
16Perciocchè chi, avendola udita, si ribellò? Non furono eglino già tutti quelli ch’erano usciti d’Egitto per opera di Mosè?
Informazioni su Ebrei 3: Gesù è più grande di Mosè

Questo capitolo confronta Gesù con Mosè, evidenziando che Gesù è più grande in ogni aspetto. L'autore incoraggia inoltre i lettori a rimanere saldamente ancorati alla loro fede in Gesù.
Commento
Ebrei 3 è un potente promemoria sull'importanza della fede e dell'obbedienza a Dio. L'autore inizia ricordandoci della fedeltà di Mosè, scelto da Dio per condurre gli Israeliti fuori dall'Egitto. Poi passa a confrontare Mosè con Gesù, il leader supremo del popolo di Dio. Sottolinea che Gesù è più grande di Mosè e che dovremmo avere fede in Lui e obbedire ai Suoi comandi.
L'autore ci ammonisce poi contro l'indurire i nostri cuori e allontanarci da Dio. Ci ricorda che gli Israeliti nel deserto furono puniti per la loro mancanza di fede e disobbedienza. Ci incoraggia a rimanere fedeli e obbedienti a Dio e a non essere come gli Israeliti che furono disobbedienti e subirono le conseguenze.