Marco 7:34
“poi, levati gli occhi al cielo, sospirò, e gli disse: Effata, che vuol dire: Apriti.”
Contesto: Marco 7
32E gli fu menato un sordo scilinguato; e fu pregato che mettesse la mano sopra lui.
33Ed egli, trattolo da parte d’infra la moltitudine, gli mise le dita nelle orecchie; ed avendo sputato, gli toccò la lingua:
34poi, levati gli occhi al cielo, sospirò, e gli disse: Effata, che vuol dire: Apriti.
35E subito le orecchie di colui furono aperte, e gli si sciolse lo scilinguagnolo, e parlava bene.
36E Gesù ordinò loro, che nol dicessero ad alcuno; ma più lo divietava loro, più lo predicavano.
Informazioni su Marco 7: Alimentare i Cinquemila

Gesù insegna sull'importanza della purezza, della tradizione e di seguire Dio.
Commento
Marco 7 è un capitolo che si concentra sugli insegnamenti di Gesù e sulle reazioni dei capi religiosi dell'epoca. In questo capitolo, Gesù sta insegnando sull'importanza della purezza di cuore e sulla necessità di concentrarsi sugli aspetti spirituali della vita piuttosto che su quelli fisici. Sta anche insegnando sull'importanza di onorare le leggi di Dio e non seguire le tradizioni degli uomini.
I capi religiosi dell'epoca non sono contenti degli insegnamenti di Gesù e lo sfidano sulla sua autorità di insegnare tali cose. Gesù risponde indicando che i capi religiosi sono più preoccupati dell'apparenza esteriore dell'oltranzismo che della purezza interiore del cuore. Poi passa a spiegare che non è ciò che entra in una persona a renderla impura, ma ciò che esce da essa.