Numeri 6:19
“Poi prenda il sacerdote una spalla di quel montone cotta; e una focaccia azzima di quel paniere, e una schiacciata azzima; e mettale in su le palme delle mani del Nazireo, dopo ch’egli avrà fatto radere il suo Nazireato.”
Contesto: Numeri 6
17Poi offerisca quel montone al Signore, per sacrificio da render grazie, insieme con quel paniere di azzimi; offerisca ancora il sacerdote l’offerta di panatica, e l’offerta da spandere di esso.
18E facciasi il Nazireo radere il capo del suo Nazireato all’entrata del Tabernacolo della convenenza; e prenda i capelli del suo Nazireato, e mettali in sul fuoco, che sarà sotto il sacrificio da render grazie.
19Poi prenda il sacerdote una spalla di quel montone cotta; e una focaccia azzima di quel paniere, e una schiacciata azzima; e mettale in su le palme delle mani del Nazireo, dopo ch’egli avrà fatto radere il suo Nazireato.
20E dimeni il sacerdote quelle cose per offerta dimenata davanti al Signore; sono cosa sacra, appartenente al sacerdote, siccome ancora il petto dell’offerta dimenata, e la spalla dell’offerta elevata. Dopo questo, il Nazireo potrà ber vino.
21Questa è la legge del Nazireo che avrà votata la sua offerta al Signore per lo suo Nazireato; oltre a quello ch’egli potrà fornir di più secondo la sua facoltà; faccia secondo il voto ch’egli avrà fatto, oltre alla legge del suo Nazireato.
Informazioni su Numeri 6: La Legge del Nazireo

Dio istituisce la legge del Nazireo, che stabilisce regole specifiche per coloro che fanno voto di essere dedicati a Dio.
Commento
Nel libro dei Numeri 6, vediamo il Signore dare istruzioni a Mosè per il voto del nazireato. Questo voto era un voto speciale di dedicazione al Signore preso da individui che desideravano consacrarsi al Signore per un certo periodo. Il Signore diede a Mosè istruzioni specifiche su come il voto doveva essere preso e osservato.
Il Signore istruì che la persona che faceva il voto dovesse astenersi dal vino e dalle bevande forti, e non tagliarsi i capelli. Dovevano anche evitare il contatto con i cadaveri e essere santi al Signore. Il Signore istruì anche che la persona che faceva il voto dovesse offrire un'offerta speciale al Signore alla fine del periodo di consacrazione.