Salmo 88:6
“Tu mi hai posto in una fossa bassissima, In tenebre, in luoghi profondi.”
Contesto: Salmo 88
4Io son reputato del numero di quelli che scendono nella fossa; Io son simile ad un uomo che non ha più forza alcuna.
5Io sono spacciato fra i morti, Come gli uccisi che giacciono nella sepoltura, De’ quali tu non ti ricordi più; E che son ricisi dalla tua mano.
6Tu mi hai posto in una fossa bassissima, In tenebre, in luoghi profondi.
7L’ira tua si è posata sopra me, E tu mi hai abbattuto con tutti i tuoi flutti. Sela.
8Tu hai allontanati da me i miei conoscenti, Tu mi hai renduto loro grandemente abbominevole; Io son serrato, e non posso uscire.
Informazioni su Salmo 88: Un grido di disperazione dalle profondità

Il Salmo 88 è un grido straziante proveniente dalle profondità della disperazione, implorando la misericordia e la liberazione di Dio. Il salmista sopporta grandi sofferenze e isolamento, sentendosi abbandonato persino dai suoi compagni più stretti. Tuttavia, rimane fedele nella sua supplica a Dio, riconoscendo la Sua sovranità anche in mezzo al suo dolore.
Commento
Questo salmo è unico nella sua cruda onestà e mancanza di risoluzione. A differenza di molti altri salmi, non si conclude su una nota di trionfo o lode. Invece, ci lascia nelle profondità della sofferenza, senza un chiaro indicazione di ciò che verrà dopo. Questo può essere difficile da leggere e sopportare, specialmente per coloro di noi che sono a disagio con il dolore irrisolto. Tuttavia, è un importante promemoria che il nostro cammino di fede non è sempre una progressione lineare dalla oscurità alla luce. Ci sono momenti in cui ci sentiremo persi e abbandonati, e le nostre grida a Dio sembreranno rimanere senza risposta. Eppure, anche in mezzo al nostro dolore, possiamo aggrapparci alla verità che Dio è sovrano e fedele, e che alla fine ci condurrà al di là.