Apocalisse 18:19

“E si getteranno della polvere in su le teste, e grideranno, piangendo, e facendo cordoglio, e dicendo: Ahi! Ahi! la gran città, nella quale tutti coloro che aveano navi nel mare erano arricchiti della sua magnificenza; ella è pure stata deserta in un momento!”
— Apocalisse 18:19 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Apocalisse 18

17Ogni padrone di nave ancora, ed ogni ciurma di navi, e i marinai, e tutti coloro che fanno arte marinaresca, se ne staranno da lungi;

18e sclameranno, veggendo il fumo dell’incendio d’essa, dicendo: Qual città era simile a questa gran città?

19E si getteranno della polvere in su le teste, e grideranno, piangendo, e facendo cordoglio, e dicendo: Ahi! Ahi! la gran città, nella quale tutti coloro che aveano navi nel mare erano arricchiti della sua magnificenza; ella è pure stata deserta in un momento!

20Rallegrati d’essa, o cielo; e voi santi apostoli e profeti; poichè Iddio ha giudicata la causa vostra, facendo la vendetta sopra lei.

21Poi un possente angelo levò una pietra grande, come una macina; e la gettò nel mare, dicendo: Così sarà con impeto gettata Babilonia, la gran città, e non sarà più ritrovata.

Informazioni su Apocalisse 18: La Caduta di Babilonia

Apocalisse 18: La Caduta di Babilonia

Questa capitolo descrive la caduta di Babilonia, che rappresenta la distruzione della falsa religione e dell'inganno degli ultimi tempi. Il capitolo sottolinea la necessità che il popolo di Dio si separi dalla falsa religione e rimanga fedele a Dio.

Commento

Apocalisse 18 è un capitolo di giudizio e distruzione. È un avvertimento al mondo sulle conseguenze del rifiuto di Dio e dei suoi modi.

Il capitolo inizia con una voce dal cielo che chiama il mondo a uscire da Babilonia, simbolo della ribellione del mondo contro Dio. La voce avverte che Babilonia sarà distrutta e che coloro che vi rimangono subiranno la stessa sorte.

Persone in Apocalisse 18